Diario di Bordo dell’Oasi La Francesa – anno 2006

Avvistamenti e descrizione di Giuseppe Cagossi

 

 

Gennaio 2006

 

Il mese di gennaio è stato caratterizzato da temperature molto rigide, specialmente di notte, con diverse  nevicate a cavallo dei giorni dei Santi della neve.

Nel bosco c’è stata una presenza costante, già a partire dalla fine di dicembre 2005, di un bel gruppo di cesene, circa un centinaio, assieme ad altri tordi, che dopo aver consumato tutte le risorse alimentari disponibili, bacche di prugnolo, biancospino e rosa canina, si sono spostate in un altro territorio.

Comportamento tipico di questi turdidi che, quando a nord delle alpi, causa il gelo faticano a  reperire cibo si spostano in massa verso sud. Restano invece i pettirossi, piccoli gruppi di fringuelli, alcune cinciallegre, qualche rado merlo, alcune lepri e fagiani. Nel lago già dalla fine anno 2005 sono arrivate una dozzina di alzavole che stazionano prevalentemente nella zona nord del lago.

Qualche timida presenza di germani, alcune folaghe e piro piro culbianco, fanno la spola fra l’argine del lago e i vicini canali pattugliando la battigia in zone rimaste libere dal  ghiaccio in cerca di qualche insetto. Piccoli gruppi di pispole, mantenendosi in contatto con il caratteristico richiamo pzip-pizp-pizp tra le zone emerse del lago e i prati polifiti adiacenti al lago tra la secca vegetazione, per lo più carote selvatiche, in cerca di cibo.

 

Febbraio 2006

 

Il mese di febbraio dal punto di vista meteo è stato caratterizzato da due fasi: la prima metà del mese da temperature molto basse con gelate notturne poi con il soleggiamento diurno nel pomeriggio la temperatura saliva; la seconda metà del mese causa una persistente perturbazione, la temperatura si alzava. Con l’aumento del fotoperiodo molti uccelli  presenti nell’oasi si sono fatti più intraprendenti, ad esempio le cinciallegre  e le cinciarelle hanno cominciato ad ispezionare i nidi artificiali che abbiamo installato recentemente. Assieme agli esperti del CISNIAR di Marano sul Panaro abbiamo posto una piattaforma su un albero per invogliare lo sparviero a nidificare, così come per il barbagianni abbiamo ubicato una cassetta nido costruita da  Contini in una delle due case diroccate adiacenti all’Oasi

Alcune coppie di folaghe hanno colonizzato l’oasi, interessate a verificare una possibile nidificazione, così come alcune coppie di germani

E’ ancora presente il gruppetto delle alzavole che pastura prevalentemente dal lato nord est del lago dove c’è l’acqua più bassa e un minimo di vegetazione affiorante e dove si sentono più protette.

E’ presente la poiana che staziona dalla parte nord ovest del bosco; dalla sommità di un alto frassino controlla buona parte del bosco

La femmina dello sparviero si fa vedere più spesso dalle parti del Centro Visite, facendo la spola tra il bosco e le due case, dove stazionano molti colombi.

Cerca di cacciare, partendo dal bosco con volo radente poi innalzandosi rapidamente , lambendo le pareti fino ai tetti, creando uno scompiglio e un fuggi fuggi generale.

Non ho mai assistito ad una cattura, ma le spiumate e le carcasse di colombi rinvenute nel bosco vicino alle case fanno pensare che qualche attacco ha avuto successo.

Anche il gheppio visita quotidianamente l’oasi facendo lo “spirito santo” sui prati circostanti o stazionando sui fili della luce.

 

Nel bosco è presente ancora un gruppetto di fringuelli che si muove fra il bosco e i prati vicini così come il codirosso che fa la spola tra il bosco e le case diroccate in cerca di insetti

Nella seconda decade del mese sono pure presenti diversi picchi verdi che vanno dal bosco al Campo di Concentramento

Ho sentito l’inconfondibile verso dello strillozzo, come periodo sarebbe un po’ presto, ma l’avvistamento di una ventina di esemplari fermi sulle cime degli alberi non mi ha lasciato dubbi

Sempre in quel periodo Daniela R., Carlo T. e Vanna B. e due studenti dell’Istituto IPSIA  Motti di Correggio, che hanno fatto uno stage presso l’Oasi, hanno visto due volpi che si dirigevano verso il campo di concentramento

A fine mese ho visto assieme alle alzavole una decina di mestoloni maschi e femmine e alcune pavoncelle in volo di corteggiamento; alternano lunghe planate e brusche virate con il caratteristico richiamo per andarsi poi a posizionare su alcuni rialzi in mezzo al lago, facendo ben sperare in una probabile nidificazione.

 

Marzo 2006

Oggi primo marzo io e Maino abbiamo visto la prima rondine; il proverbio dice una rondine non fa primavera e una volta tanto aveva ragione, infatti nella notte tra il primo e il due è nevicato. Una leggera spruzzatina che nel pomeriggio si è sciolta subito

I mestoloni e le alzavole sembrano stazionarie al contrario sono aumentati i germani e le folaghe

Ogni giorno ci fa visita una specie nuova: il giorno quattro sono arrivate alcune coppie di codoni e pure i tuffetti

Le allodole sono già in canto e pure gli strillozzi.

Dalla sommità degli alberi diffondono il loro monotono e caratteristico canto territoriale

Oggi otto marzo i primi cavalieri d’italia hanno visitato l’oasi così come le ballerine bianche

I primi ranunculus ficaria, più esposti a sud, hanno timidamente cominciato ad aprire i bei bottoni gialli.

Così come i cardi con il loro pungente cuscinetto cominciano a comparire come di incanto

11 marzo: ho visto le prime marzaiole, il 12 è venuta una tormenta di neve che è durata tutto il giorno.

lunedì 13 sono iniziati i lavori per il parcheggio dell’oasi nel pomeriggio hanno visto i primi combattenti

mentre piantavamo astoni di salici nei prati dove rimane più a lungo l’acqua ho sentito il caratteristico chiacchiericcio delle cesene, subito avvistate erano circa una decina.

Questi sono giorni che varrebbe la pena di passarli tutti qui in osservazione

mentre godevamo dello spettacolo di una trentina di rondini in caccia di insetti sul pelo dell’acqua ho visto atterrare nell’oasi due pettegole riconoscibili dal volo dalle inconfondibili fascie alari bianche sul bordo posteriore dell’ala.

Posati a terra, dal becco con la base mossa e dalla punta nera, ci sono ancora uno o due piro piro culbianchi tra i più diffidenti uccelli dell’oasi

Oggi 15 marzo ho visto i primi frullini posati vicino ad alcuni combattenti tra i quali un bel maschio in abito parzialmente nuziale con il collo e testa completamente bianco, tanto da sembrare una specie totalmente diversa.

Sono aumentate le marzaiole che pasturano in coppia, stazionari i mestoloni che pasturano sempre nella parte nord del lago

 

Numerosi germani fanno già coppia così come i tuffetti che si immergono continuamente sempre insieme

Il giorno 16 alcuni fischioni e il giorno dopo assieme al dr. Tosatti e al dr. Corsinotti, in visita all’Oasi, reduci da un censimento alla Tomina) abbiamo visto due pittime reali due corrieri piccoli due ballerine gialle

Sono aumentati i frullini e i combattenti circa una settantina mentre i germani in coppia volano assieme ai mestoloni

Molto più di frequente si possono vedere più maschi assieme ad una sola femmina, forse perchè in questo periodo le femmine non sono ancora ricettive.

Il 23 si sono avvistati i primi verdoni e una trentina di fringuelli I lavori nel centro visite proseguono Bruno, Ennio e Maino stanno mettendo gli infissi e con Rubes abbiamo piantato salici e americi in riva al lago. Sono presenti le specie già avvistate, sono aumentati i cavalieri d’italia e i piro piro, mentre le due pittime non ci sono più.

Sono aumentati i beccaccini che stazionano prevalentemente nell’acquitrinio che si è formato, a causa di una perdita, fuori dal lago alla base del terrapieno nel lato sud, dove ho sentito il rospo smeraldino.

Oggi Domenica 26, complice una bella giornata primaverile abbiamo avuto un consistente numero di visitatori; Maurizio ha portato dei cannocchiali e siamo riusciti a vedere molte specie, un maschio di codone in volo, folaghe e limicoli molti combattenti e cavalieri, alcune pantane stabili e  frullini, beccaccini e corrieri piccoli.

Il falco di palude sia il maschio che la femmina hanno sorvolato più volte il lago. In uno di questi passaggi la femmina ha catturato un cavaliere d’Italia.

Verso sera lo spettacolo degli stormi che formano nuvole in movimento e poi si precipitano verso il canneto a dormire.

Il 27 con Vanna e Daniela che accompagnavano una scolaresca in visita, abbiamo sentito un luì piccolo

Oggi 29 è finalmente Primavera nell’Oasi, ci sono ancora un numero consistente di uccelli nella parte sud tra le radure, una splendida fioritura di ranuncoli dagli splendidi fiori gialli.

 

Aprile 2006

 

Oggi 2 Aprile la popolazione degli uccelli appare stabile rispetto ai giorni precedenti, ad eccezione dei fischioni che non si vedono più.

Molti i combattenti, tra i quali un maschio quasi completamente bianco, rimangono all’Oasi solo di notte. La stagione degli amori è in pieno fermento e tra le specie più indaffarate ci sono i cavalieri d’Italia, corrieri piccoli e le pavoncelle che fanno ben sperare in una prossima nidificazione. Si sono avvistate i primi rondoni e le prime cutrettole.

Nella riva del Gavasseto dal lato del Campo di Concentramento sono fioriti i primi tulipani e la bella siepe di prugnolo.

Oggi 5 aprile verso sera moltissime rondini e balestrucci in volo radente sul pelo dell’acqua in caccia di insetti. La femmina del falco di palude sorvolando l’oasi ha fatto alzare 22 mestoloni, 10 marzaiole e parecchi limicoli, mentre le pavoncelle e i cavalieri si sono subito indirizzati verso di lei osteggiandola e facendola uscire dall’Oasi perché sia i germani   che le pavoncelle sono in cova.

Oggi 8 aprile ci sono ancora le marzaiole, i piro piro e i beccaccini che si sono spostati in pastura lungo le sgoline nel bosco. L’acqua è notevolmente calata, facendo emergere vaste zone dove hanno nidificato le pavoncelle. I corrieri piccoli sono in corteggiamento mentre i cavalieri sembra non abbiano iniziato ancora a covare.

Riteniamo che i numeri di presenze indicate in questi mesi siano in difetto, non possedendo una torre di avvistamento rialzata, la visibilità copre solo una parte del lago.

Nel primo mattino si sente cantare l’usignolo, inoltre il maschio del Falco di palude con rametti tra gli artigli si dirige verso il canneto, dai prati circostanti si sentono le quaglie in canto.

Giovedì 13 ha sorvolato lo stagno l’Airone rosso e dal bosco si è sentito il canto del verzellino.

Il 15 ci sono ancora coppie di mestoloni e altrettante marzaiole tra i limicoli, pantane, pettegole, piro piro, beccaccini e corrieri piccoli.

Le pavoncelle sono in cova insediate dalle cornacchie grigie prontamente scacciate dai maschi. Dal bosco si sono sentiti gli inconfondibili richiami del cuculo.

Oggi 17 Pasquetta si è finalmente visto il tanto desiderato chiurlo una emozione condivisa con i molti visitatori dell’Oasi che hanno avuto l’occasione di avvistare una specie che non si vede spesso. Con il cannocchiale di Maurizio abbiamo visto quattro mignattini piombati.

Ci ha fatto visita Luca Bagni, responsabile dell’Oasi La Celestina di Campagnola (RE) che ci ha fatto notare il canto del Luì bianco, provenire dal bosco.

Oggi 23 aprile ci sono ancora dei limicoli , una decina di marzaiole, 3 coppie di mestoloni, oltre a germani nidificanti, così come i cavalieri e i corrieri piccoli, le pavoncelle e forse i tuffetti.

Nel prato confinante con il campo di concentramento ho fotografato un giovane di tarabuso probabilmente nato nel canneto confinante con l’Oasi. Già da alcuni giorni la Bonifica Parmigiana-Moglia sta riempiendo il canale Fantozza.

Oggi 30 Aprile giorno dell’inaugurazione dell’Oasi, abbiamo avuto numerosi visitatori e dal capanno abbiamo visto cavalieri e pavoncelle al nido, piro piro piccoli e boscherecci, pantane e un bel branchetto di combattenti, tra i quali tre maschi in abito quasi nuziale, una pittima reale e lo svasso piccolo.

Questo è il periodo migliore per distinguere i maschi dalle femmine di molti limicoli in quanto i maschi stanno vestendo l’abito nuziale per le cerimonie di corteggiamento e, in special modo nei combattenti salta all’occhio lo spiccato dimorfismo fra i sessi: le femmine hanno una taglia minore.

Due cicogne bianche, probabilmente in migrazione, si fanno trasportare da una termica sempre più in alto, compiendo ampi cerchi fino a  scomparire tra le nuvole, tra lo stupore e la meraviglia di moltissimi visitatori dell’oasi.

 

 

Maggio 2007

 

Maggio è la stagione dei nuovi nati.

Oggi primo maggio sono venute oltre un centinaio di persone, questa forte presenza ci ha messo a dura prova. Molte le visite guidate che abbiamo organizzato, dal capanno abbiamo avvistato cavalieri e pavoncelle ancora sul nido; piro piro, pantane, un tarabuso, lo svasso piccolo in abito nuziale, i tuffetti e i primi nati dell’Oasi: sei pullus di folaga.

Oggi 3 maggio si sono avvistati i primi pullus di pavoncella, che la madre difende strenuamente da cavalieri, folaghe, piro piro, beccaccini, corrieri nel raggio di 100 metri.

Oggi quattro maggio ho visto i primi anatroccoli di germano che seguivano la madre nell’acqua bassa.

Oggi 5 maggio, ci sono ancora i cavalieri in cova nella parte nord  del canale perimetrale dove l’acqua è più profonda vola instancabilmente il mignattino piombato in cerca di pesci e sempre da quella parte ho visto le prime nutrie provenienti quasi sicuramente dalle vicine buche fuori dall’oasi dalla parte del bosco a nord

Ho sentito l’inconfondibile richiamo flautato del rigolo oltre al monotono canto del cuculo e dal melodioso canto dell’usignolo

Oggi 6 maggio è stato uno di quei giorni in cui varrebbe la pena di passare ore e ore in avvistamento, infatti dopo una attenta osservazione di una delle tante dispute territoriale tra cavalieri d’italia , pavoncelle belligeranti ho notato una beccaccia di mare, che vistasi in minoranza è volata via in direzione est.

I cavalieri stanno ancora covando mentre i pulcini di folaga, germano e pavoncella seguono la madre ovunque

Ho visto dopo quasi un mese due maschi di mestolone  e una femmina in pastura e un maschio di marzaiola ci sono ancora tutti e tre i piro piro piccoli boscherecci e culbianco, alcuni combattenti tra i quali una femmina zoppa

Si vedono anche corrieri,  tuffetti e lo svasso piccolo in abito nuziale.

Gli aironi cenerini se ne stanno in disparte immobili in acqua poco profonda

Ho visto la biscia d’acqua che attraversava il canale

Oggi 10 maggio ho visto finalmente due pullus di cavaliere, mentre altri cavalieri stanno ancora covando.

Il giorno 15 ho visto due sgarze ciuffetto al centro del prato umido e una tartaruga palustre proprio davanti al capanno

Le sterne, i mignattini sorvolano incessantemente il perimetro del canale. Il 18 ho visto le marzaiole, il venti posato sulla casa di fronte al Centro visite, abbiamo visto una strana tortora o colombo con gli occhi rossi e tempie rosse, le ali scure punteggiate di bianco, le parti inferiori color crema con ampio collarino punteggiato scuro…forse un uccello ornamentale fuggito da qualche privato.

 

 

Giugno 2006

 

Il mese di giugno è il mese dei nuovi nati; la quantità di pullus la abbiamo valutata in questi termini:

40 folaghe

70 germani

25 pavoncelle

12 corrieri piccoli

20 tuffetti

40 cavalieri

La nidificazione della  sterna potrebbe avvenire in luglio, vedendo l’a parata nunziale e l’offerta di cibo (pesciolini), di tre quattro coppie.

Per quanto riguarda il bosco ha certamente nidificato il fagiano con 3-4 coppie la tortora selvatica lo strillozzo il saltimpalo, l’usignolo, il picchio verde, e sicuramente la cinciallegra, la cinciarella, nelle apposite cassette-nido e forse la averla piccola nella siepe di prugnolo.

Hanno anche nidificato 2 coppie di gazze, e una coppia di ghiandaia.

Verso la fine del mese sono ricomparsi alcuni limicoli, specialmente piro-piro boscherecci e culbianchi assieme ad alcune pantane ; forse giovani non ancora in grado di mettere su famiglia oppure adulti poligami maschi poco inclini alle cure parentali che dai quartieri di nidificazione si spostano già verso sud.

 

Luglio 2006

 

Nel mese di luglio col crescere della vegetazione nello stagno si sono viste le prime gallinelle; non si vedono i rallidi, il porciglione voltolino e la schiribbilla che sono certamente presenti nelle buche attigue all’oasi. Anche le cannaiole e il canareccione vi nidificano regolarmente mentre le folaghe sono ancora tutte presenti.

Nell’oasi si possono infatti vedere pulcini di tutte le taglie così come nei tuffetti e nelle pavoncelle.

I corrieri hanno spostato i piccoli lontano dai siti di cova. Sono aumentati di numero e di specie gli ardeidi : le garzette, gli aironi bianchi maggiori, i guardabuoi, i cinerini, alcune sgarze ciuffetto e le nitticore.

 

Oggi 15 luglio nel lago ci sono: 70 germani,8 marzaiole,40 piro-piro  piccoli, boscherecci, pettegole e pantane.

 

Verso la fine del mese hanno sostato, alcuni giorni, 2 pittime reali si vede il tarabuso in caccia, fra la vegetazione affiorante, (carici e cannuccia palustre x altro molto rada così come i salici).

 

Agosto 2006

 

Nella prima decade del mese di agosto la popolazione ornitica nello stagno era la seguente: una coppia di svassi maggiori con due pullus, una ventina di marzaiole, una quarantina di germani e altrettante folaghe, una ventina di tuffetti, altrettante pavoncelle

Il giorno 5 ci hanno fatto gradita visita sei pittime reali dalla inconfondibile barratura alare bianca su fondo grigio; si distinguono anche dal groppone bianco e dal fondo delle timoniere nere; hanno soltanto tre giorni.

Successivamente non le abbiamo più viste. Ci sono una trentina di piro piro piccoli con alcuni boscherecci, una ventina di cavalieri.

Una ventina di Aironi guardabuoi rigorosamente gregari a differenza degli altri ardeidi  che cacciano singolarmente, come il bianco maggiore (2), il cinerino (3) e le garzette (10) non ci sono più le sterne così come i mignattini

Molte rondini vengono a pasturare verso sera per andare poi a dormire nel vicino canneto.

Nella siepe di mirabolano ho visto la femmina dell’averla piccola.

Verso la metà del mese ci sono pochissimi germani, così come le marzaiole dovuto forse al fatto che nei vicini giochi di caccia hanno già iniziato a pasturare abbondantemente

Resistono ancora le folaghe e i tuffetti una decina di corrieri piccoli, una ventina di piro piro alcuni beccaccini  gli ardeidi ad esclusione dei guardabuoi

Ci sono ancora rondini assieme a pochi balestrucci.

E’ passata sulla palude una femmina di albanella seminando il panico tra i cavalieri(20)

Quando passa il falco di palude o l’albanella è il momento migliore per contare gli uccelli presenti nell’oasi.

Il lodolaio dall’inconfondibile cappuccio  nero e collo bianco passa sul centro visite e si dirige verso il bosco. Abbiamo trapiantato con Maino alcuni bulbi di nanunferi e di ninfee che le nutrie ci hanno prontamente mangiato durante la notte. Alcune gazze hanno scacciato dal lago un giovane gabbiano reale.

A fine mese si sono ridotti i cavalieri, le rondini e le anatre in quanto abbiamo dovuto fare dei lavori nell’argine del lago; sono state istallate due chiaviche per poter irrigare il bosco senza dover ricorrere a pompe e trattori.

 

Settembre 2006

 

Il mese di settembre rispecchia la seconda decade di agosto con presenze scarse di tutte le specie. Si vede spesso un giovane  tarabuso in caccia nel prato umido, con la caratteristica flemma che contraddistingue la specie.

Il giovane tarabuso come i giovani falchi di palude sono probabilmente nati nel vicino canneto confinante con l’oasi.

Pochi beccaccini, gallinelle e piro piro, culbianco, germani e folaghe.

Nella prima quindicina del mese si è registrato un gran caldo con livelli bassi di acqua e di conseguenza gli ardeidi sono poco presenti , una nitticora si vede sorvolare il lago al crepuscolo.

 

Ottobre 2006

 

Mentre nella prima decade del mese abbiamo lo stesso livello di presenze di settembre, nella seconda, avendo alzato il livello dell’acqua, sono arrivati germani, folaghe e alcuni codoni.

Il martin pescatore caccia regolarmente spostandosi da posatoio a posatoio.

Assieme a tuffetti di tutte le età si è visto anche uno svasso piccolo.

Ci sono alcune garzette che difendono strenuamente il territorio di caccia da altri con specifici, due aironi bianchi maggiori si sono divisi il territorio e cacciano lontanissimi uno dall’altro, così come i pochi cenerini presenti.

Nei prati circostanti, parzialmente allagati non mancano i beccaccini così come le pispole e qualche spioncello.

Verso la fine del mese con acqua più alta sono aumentate le anatre ci sono una decina di alzavole e fischioni, due moriglioni e un canapiglia.

 

Novembre 2006

 

Il primo novembre si è visto lo svasso piccolo con i tuffetti. Nello stagno c’erano una quarantina di germani e altrettante folaghe e moriglioni che sono restati per tutto il mese cacciano dove l’acqua è più profonda

I martin pescatore ora sono due ; in volo passano diverse specie: dai gabbiani comuni ai reali, passa la femmina di albanella a bassa quota e la femmina di falco di palude, che a seconda dell’ altezza che tiene crea scompiglio tra gli uccelli presenti che sanno benissimo distinguere se è in caccia o in volo di trasferimento. I beccaccini sono i primi ad involarsi per poi tornare non appena il pericolo è passato

Il giorno 9 hanno fatto una gradita visita quattro oche selvatiche, visione fugace ma molto gradita in quanto rappresenta la centesima specie avvistata all’oasi dall’inizio dell’anno. C’è ancora il martin pescatore e un cormorano in caccia solitaria, ci sono le solite garzette, gli aironi bianchi, così come i cenerini.

Verso la metà del mese sono arrivate una decina di alzavole che se ne stanno nella parte est  del lago dove c’è  un po’ di vegetazione miracolosamente scampata alle nutrie.

 

Dicembre 2006

 

Il mese di dicembre è stato caratterizzato da due situazioni climatiche distinte: la prima con temperature molto alte, tanto che i germani avevano già iniziato ad accoppiarsi;la seconda metà del mese causa un repentino abbassamento della temperatura è cambiata  la presenza delle specie animali. Essendo gelata una parte del lago si è ridotto drasticamente il numero dei tuffetti, sono aumentate le gallinelle, le anatre e le folaghe.

Si è visto un cormorano stranamente cacciare da solo con una tecnica particolare, infatti si immergeva in una porzione del lago per poi spostarsi dopo pochi minuti da tutta una altra parte. Così facendo cercava di prendere di sorpresa il maggior numero di pesci possibili.

A differenza dei tuffetti, partiti per luoghi dove difficilmente gela, le nutrie già da tempi si sono attrezzate  per sopravvivere al gelo, scavando tane nell’argine e foderandole con vegetazione secca.

Il giorno di Santo Stefano al mattino, con temperatura dell’aria di meno tre gradi, e il lago parzialmente gelato con le folaghe e i germani , alcune alzavole e fischioni sonnecchiavano più o meno raggruppati al centro del lago dove l’acqua non è gelata; le nutrie  scorazzavano avanti e indietro scavando buchette alla ricerca di radici e delle carote selvatiche.

Si vede ancora il moriglione dalla testa arancio e dal dorso grigio

Ci fa visita regolarmente il martin pescatore e da alcuni giorni sei ballerine bianche che cacciano insetti tra la rada vegetazione.

Due piro piro culbianco pattugliano la riva in cerca di cibo

Nel bosco ci sono una decina di cesene alcuni luì , regoli e cinciallegre, pochi i fringuelli

Alcuni migliarini di palude fanno la spola tra il lago e il vicino canneto.

Ci sono il picchio verde e il rosso nei prati incolti dove resistono ancora in piedi gli steli delle carote selvatiche, lì si posano anche le pispole e i pochissimi spioncelli

Un gabbiano reale del secondo anno con problemi  di deambulazione sosta già da alcuni giorni nell’oasi cercando di carpire del cibo da una carcassa di germano

Un codirosso caccia insetti tra il centro visite e le due case pericolanti

Verso l’imbrunire due fagiani vengono a dormire sugli alti alberi del bosco, mentre tra le due case vanno a passare la notte il gheppio e la civetta . Abbiamo pensato di mettere lì una cassetta nido per una eventuale nidificazione.

 

 

 

 

A cura di Giuseppe Cagossi (WWW Gruppo Attivo di Carpi e Pandacarpi)