Diario di Bordo dell’Oasi La Francesa – anno 2007

Avvistamenti e descrizione  del Gruppo Ornitologico

Coordinamento: Giuseppe Cagossi

 


Gennaio 2007


Il primo giorno dell’anno era una giornata grigia con una temperatura di sei gradi alle ore 15. Nel lago erano presenti 200 Germani reali, 75 Folaghe, 12 Alzavole, 80 Gallinelle, 30 Beccacini, 4 Tuffetti, un Airone bianco maggiore, un Airone cenerino,  2 Garzette  e un Cormorano giovane.

Nel bosco oltre alle Cinciallegre e  alle Cinciarelle,  ci sono alcuni Verdoni, Fringuelli e Merli. Si sentono il canto del Lui piccolo, la sonora risata del Picchio verde e il rapido tamburellare del Picchio rosso.

Il giorno 16 abbiamo ricevuto la visita del dott. Ferri per il censimento provinciale degli acquatici.  Oltre alle specie elencate in precedenza abbiamo avvistato una decina di Mestoloni.

Il 17, giorno di S.Antonio , santo dalla barba bianca, c’era una temperatura di 17 gradi.
La settimana successiva è stata caratterizzata da nebbie persistenti, la temperatura è calata, mantenendosi però al di sopra della media stagionale.

Le presenze appaiono stabili, sono calati i Mestoloni ma sono arrivati 6 Fischioni.

I Cormorani ora sono 2 così come i Gabbiani reali giovani, che si contendono una carcassa di Nutria con le Gazze  e le Cornacchie.

Sono iniziati i lavori di costruzione della rampa di accesso per i disabili al capanno di osservazione.

Continuano le piantumazioni di alcune specie di alberi e arbusti, come salici, pioppi ed ontani che si sono aggiunti ai carpini, frassini, aceri campestri  messi a dimora nel 1993  in modo da ripristinare il più possibile l’antico bosco planiziale.

Per conservare le antiche cultivar ed accrescere la biodiversità del bosco abbiamo messo  inoltre a dimora piante fruttifere  di antiche varietà donateci dall’ Istituto agrario “Motti” di Correggio

Alla fine del mese la presenza di uccelli nell’Oasi è stazionaria, con lievi fluttuazioni numeriche da un giorno all’altro.
Il 28 ci sono 5 Cormarani arrivati al mattino, pasturano, si asciugano le penne al sole sull’isolotto a  nord-est del lago e alla sera volano via in direzione ovest per passare la notte probabilmente al “dormitorio comune” nelle Casse di espansione di Campogalliano.

Trattandosi di esemplari giovani sono probabilmente in cerca di un nuovo territorio proprio e quindi fanno la spola tra il ricovero notturno e i luoghi di pesca.

 

Germano reale (Anas platyrhynchos) - Folaga (Fulica atra) - Alzavola, (Anas crecca), - Gallinella (Gallinula chloropus) - Beccacino (Gallinago gallinago) - Tuffetto (Podiceps ruficollis) - Airone bianco maggiore (Egretta alba) - Airone cenerino (Ardea cinerea) - Garzetta(Egretta garzetta) -   Verdone (Carduelis chloris), Cormorano  (Phalacrocorax carbo) - Cianciallegra (parus major) - Cinciarella (Parus caeruleos)  - Fringuello (Fringilla coelebs) - Merlo (Turdus merula) - Lui piccolo (Thylloscopus collybita) - Picchio verde (Picus viridis)  - Picchio rosso (Dendracopus major)- Fischione (Anas Penelope) - Mestolone (Anas clypeata) - Gabbiani reale(Larus argentatus) - Gazza (Pica pica) – Cornacchia grigia (Corpus coronecornix)

 

Nutria (Myocastor coipus)

 

 

Febbraio 2007

Il giorno 6 ci hanno fatto visita 8 Oche selvatiche che sono rimaste nell’Oasi per tutto il giorno.

Il giorno 10 si sentono le Allodole  in canto nei prati.

I germani hanno già formato le coppie, si vedono infatti volare e pasturare insieme.

Fra tutti gli uccelli presenti nel lago, le più chiassose sono le 80 Folaghe che caricano a testa bassa e pedalano per brevi tratti nell’acqua con le grosse zampe.

Si inizia a sentire anche la Pantana  dal caratteristico richiamo trisillabico, provenire dalla parte più riservata dell’oasi.

Le Pavoncelle cominciano a cercare un luogo adatto allla nidificazione ed i maschi danno già segnali di nervosismo con i loro caratteristici voli di corteggiamento.

Il giorno 16 sono arrivati 2 Svassi maggiori e due giorni dopo 3 Chiurli hanno sostato per alcune ore.

In questi giorni abbiamo cominciato a far calare il livello dell’acqua e di conseguenza hanno iniziato a fermarsi i primi limicoli: una decina di Pettegole e una ventina di Combattenti.

Il giorno 23 mentre stavamo lavorando alla costruzione della rampa, nello spostare alcuni pozzetti di cemento abbiamo trovato 4 Rospi comuni e un bel Tritone crestato.

Abbiamo anche assistito, nell’ora più calda di mezzogiorno ad un indimenticabile concerto vocale delle 250 Pavoncelle che sostavano nei punti lasciati liberi dall’acqua.

Nei giorni seguenti il loro numero è notevolmente calato, ne sono rimaste una trentina.

Con una temperatura pomeridiana di 14 gradi, le api bottinatrici dell’ arnia didattica fanno la spola tra i noccioli, gli olmi, i saliconi e qualche frassino già fiorito.

Il 26 è stato uno di quei giorni in cui valeva la pena di stare nel capanno tutto il tempo; infatti, imbrancati con le Pavoncelle c’erano una decina di Pivieri dorati.

Verso le dieci è arrivato il primo Corriere piccolo dell’anno e le prime Pittime reali.

Al pomeriggio 4 Mestoloni, verso sera sono arrivati nel lago, per sostarvi la notte dai 400 ai 500 Gabbiani comuni.

Il giorno 28 abbiamo visto le prime 5 Rondini che volavano altissime nel cielo.

Nel bosco il Favagello è tutto in fiore.

 

Oca selvatica (Anser anser) - Allodole (Alauda arvensis) - Pantana (tringa nebularia) - Pavoncella (vanellus vanellus) -  Svasso maggiore (Podiceps cristatus) – Chiurlo (Numenius arquata) – Pettegola (Tringa totanus) – Combattente (Philomachus pugnax) – Piviere dorato (Charadrius apricarius) – Corriere piccolo (Charadrius dubius) – Pittima reale (Limosa limosa) – Gabbiano comune (Larus ridibundus) – Rondine (hirundo rustica) -

 

Rospo comune (Bufo bufo) – Tritone crestato (Triturus cristatus) – Ape (apis mellifera)

 

Favagello (Ficaria ranuncoloides)

 

 

Marzo 2007

Ai primi di marzo, con temperature decisamente primaverili, la presenza di uccelli nell’Oasi diventa significativa: I Tuffetti sono ora  dai trenta ai quaranta, le Folaghe sono stazionarie circa un’ottantina, i Germani reali circa sessanta anche se è difficile tenere un conteggio preciso perché molte coppie vanno e vengono. Sono aumentate le Gallinelle, complessivamente circa una quarantina, stazionarie le Pavoncelle, tantissimi Beccaccini, ne abbiamo avvistati dai cinquanta ai sessanta; aumentati i Mestoloni fra i dieci e i quattordici esemplari con una presenza maggiore di maschi.

Stabili gli ardeidi: L’Airone Maggiore, il Cenerino e le Garzette.

Il giorno 4 sono arrivate le Marzaiole, otto maschi e tre femmine.

I Combattenti sono un centinaio, si distinguono alcuni maschi dal collo e dalla testa completamente bianchi.

Ci sono alcuni Piro piro piccoli e alcune Pettegole.

Il giorno 6 sono arrivati i primi quattro Cavalieri d’Italia. Alle ore 11 sono atterrate, dopo aver sorvolato per parecchio tempo lo stagno, ventitrè Pittime reali e quattro Pantane. Sono notevolmente diminuiti i Gabbiani comuni che venivano a passare la notte all’Oasi.

Il giorno 7 sono arrivati i primi Frullini; dal bosco si sente l’inconfondibile e monotono richiamo dello Strillozzo, il chiacchiericcio caratteristico delle Cesene.

Il giorno 8 poco prima di un bel acquazzone, sono atterrati ventitrè Mestoloni che si sono aggiunti a quelli già presenti, ora il rapporto tra maschi e femmine è di tre a uno. Lo stesso giorno verso sera si è sentito il primo Rospo smeraldino in canto.

Il 10 finalmente le Cicogna si è fermata per un oretta sulla piattaforma che avevamo predisposto appositamente perché vi nidificasse.

Nello lago ci sono ancora i due Svassi maggiori.

Il Giorno 11 nella parte nord abbiamo visto una Casarca priva del caratteristico collarino nero quindi poteva essere una femmina o un esemplare giovane.

Verso sera i Rospi smeraldini si sono riuniti in concerto e dopo il tramonto i primi Pipistrelli hanno iniziato a cacciare gli insetti.

Il 15 le Folaghe e le Pavoncelle cominciano ad ammucchiare materiale vegetale per un abbozzo di nido.

Nel bosco c’è ancora il Pettirosso e si sente la prima Capinera.

Il 16 è arrivata in volo la Casarca con le due grandi ali bianche contrastanti con il resto dell’animale di colore arancio e con la testa molto chiara.

Il 18 mentre percorrevo il Sentiero Didattico ho inavvertitamente alzata una Beccaccia. Nel bosco in questo periodo è fiorita l’Edera terrestre dai fiori di un bel colore tra il viola e l’azzurro intenso.

Il 20 Giuliana ha avvistato un Capriolo nella parte est dell’oasi.

Avvistamento molto fugace in quanto l’animale accortosi di essere stato visto si è rapidamente dileguato nel bosco.

Il 21, primo giorno di primavera, con temperature non propriamente primaverili, la presenza di uccelli nel lago alle ore 9,30 era la seguente: 50 Mestoloni, 30 Marzaiole, 20 Beccaccini, 8 Frullini, 80 Folaghe, 30 Gallinelle, 30 Tuffetti, 20 Cavalieri, 20 Rondini, 40 Combattenti, 4 Pantane, Corrieri piccoli, 4 Pittime reali, 6 Piro piro piccoli, 2 Piro piro culbianchi, 8 Cormorani, 2 Alzavole, 2 Svassi maggiori, 4 Garzette, 1 Airone bianco maggiore, 1 Airone cenerino, alcune Pispole, alcuni Spioncelli e alcune Ballerine bianche e gialle.

Il giorno 25, dopo 80 mm. di pioggia, con vento freddo è completamente sfiorita la bella siepe di Prugnolo, resiste qualche fioritura sparsa di Tulipano selvatico e nel sottobosco qualche timido Fior di Cuculo comincia a far capolino.

Si sentono i primi Verzellini che dalla sommità degli alberi lanciano il loro caratteristico richiamo.

Il 26, sono atterrate nel lago 5 Avocette, hanno sostato solo alcune ore così come la Casarca.

Verso sera, assieme alle Rondini in pastura sul pelo dell’acqua, c’erano anche dei Balestrucci.

Il giorno dopo sono comparsi i primi Rondoni.

Il 28, nel stagno ci sono 6 nidi di Folaghe già in cova; nel bosco è stato avvistato di nuovo il Capriolo.

In questi giorni stiamo calando il livello dell’acqua, notevolmente aumentato a causa delle abbondanti piogge dei giorni scorsi.

Infatti le Folaghe non hanno problemi in quanto nidificano su nidi rialzati, ma le Pavoncelle, i Corrieri, i Cavalieri, non trovano certamente le condizioni ideali per nidificare con l’acqua così alta.

 

Marzaiola (Anas querquedula) – Piro piro piccolo (Actitis hipoleucos) – Cavaliere d’Italia (Himantopus himantopus) – Frullino (Lymnocryptes minimus) – Strillozzo (Miliaria calandra) – Cesena (Turdus pilaris) – Cicogna bianca (cicoria cicoria) – Casarca (Tadorna ferruginea) – Beccaccia (Scolopax rusticola) – Pettirosso (Erithacus nubecola) – Capinera (Sylvia atricapilla) – Piro piro culbianco (Tringa ochropus) – Pispola (Anthus pratensis) – Spioncello (Anthus spinoletta) – Ballerina bianca (Montacilla alba) – Ballerina gialla (Montacilla cinerea) – Verzellino (Serinus serinus) – Avocetta (Recurvirostra avosetta) – Balestruccio (Delichon urbica) – Rondone (Apus apus).

 

Pipistrello (Pipistrellus pipistrellus)

 

Rospo Smeraldino (Bufo viridis) – Capriolo (Capreolus capreolus)

 

Edera terrestre (Glechoma ederacea) – Prugnolo (Prunus spinosa) – Tulipano selvatico (Tulipa silvestris) – Fior di cuculo (Lycnis flos cuculi L.)

 

 

Aprile 2007

Il 2 aprile i limicoli si notano in gran numero, mentre sono quasi spariti i Mestoloni; dalla cinquantina del mese scorso agli odierni 4 maschi e una femmina. Stazionarie le Marzaiole. I Combattenti sono ora una cinquantina, così come i Cavalieri sempre più chiassosi e agitati.

Ora i Tuffetti sono meno visibili, forse perché stanno preparando i nidi.

I Corrieri piccoli sono ancora nella fase del corteggiamento: volano velocemente in ampi cerchi a bassa quota per poi atterrare all’improvviso emettendo il caratteristico richiamo.

Nell’acqua fonda si notano i grossi girini della Rana toro che ad intervalli vengono a galla per respirare.

Il giorno 5 abbiamo avvistato la prima Upupa dell’anno che cercava insetti nel tronco in decomposizione sul percorso didattico. Lo stesso giorno nel lago si è vista una Canapiglia.

Il 7 sono arrivate 4 Sterne comuni e dopo due giorni 14 Aironi guardabuoi sonnecchiavano sulla riva del lago.

Il giorno 10, è arrivato il primo Airone rosso, lo abbiamo visto cacciare con la classica circospezione nel prato umido. Una decina di Cavalieri d’Italia cerca di scacciare dal luogo di nidificazione un Airone cenerino, forse infastidito da tutto quel baccano, un Voltolino è uscito allo scoperto per poi nascondersi di nuovo nel canneto. Verso sera sono atterrate  6 Pittime reali e  4 Pantane.

Nel bosco ora predomina il giallo della Senape sevatica e delle varie ranuncolacee.

Qua e là fanno una bella macchia di colore i Fior di Cuculo e qualche sporadico Latte di Gallina.

Il giorno 12 la femmina di Germano reale ha portato a spasso i primi 10 anatroccoli nati quest’anno.

Tra i vari Ardeidi che pasturano regolarmente nell’Oasi abbiamo visto le prime 2 Sgarze ciuffetto.

Il 13, verso sera, sono arrivati i Mignattini piombati che le Sterne hanno cercato inutilmente di scacciare. Nello stesso giorno si sono visti i primi nati delle Folaghe.

Il 15 ci ha fatto visita una Moretta tabaccata dall’inconfondibile occhio bianco.

Dalla siepe di Prugnolo proviene il bel canto melodioso dell’Usignolo.

Il giorno 18, abbiamo rivisto l’Upupa nel bosco.

Ora ci sono pochi Beccacccini, pochi Combattenti, spariti i Frullini e le Pittime reali.

Resistono alcuni Piro piro boscherecci e alcuni Mestoloni e Marzaiole.

Numerosissimi sono invece i Germani maschi, molto più visibili delle femmine in cova. Discorso analogo vale per i Tuffetti anche se sono in numero inferiore.

Si vedono tra gli 80 e i 90 Cavalieri d’Italia con una trentina di nidi.

Anche le Folaghe hanno nidificato così come i Corrieri piccoli anche se il loro nido è difficile da individuare.

Il nido della Sterna invece si vede benissimo perché è posto su di una lingua di terra affiorante dall’acqua. Il livello dell’acqua infatti continua a calare a causa della forte insolazione.

Nel bosco le cassette nido per Cincie sembrano tutte occupate.

Il giorno 22 assieme ai Mignattini piombati si sono visti anche 4 Ali bianche dal bel cappuccino nero uniforme.

Il 23 abbiamo avvistato un Mestolone maschio, dal bosco proviene l’inconfondibile richiamo flautato del Rigogolo e il tubare della Tortora che molto probabilmente sta nidificando.

Il Beccamoschino si vede spesso mentre sorvola l’incolto emettendo lo squillante e ripetitivo richiamo facendo ben sperare nella nidificazione.

 

Upupa (Upupa epops) – Canapiglia (Anas strepera) – Sterna comune (Sterna hirundo) – Airone guardabuoi (Bubulcus ibis) – Airone Rosso (Ardea purpurea) – Voltolino (Porzana porzana)  - Sgarza ciuffetto (Ardeola ralloides) – Mignattino piombato (Chlidonias hybrida) – Moretta tabaccata (Aythya nyroca) – Usignolo (Fuscina megarhyncos) – Piro piro boschereccio (Tringa glareola) – Mignattino ali bianche (Chilidonias leucopterus) – Rigogolo (Oriolus oriolus) – Tortora (Streptopelia turtur) – Beccamoschino (Cisticola juncidis)

 

Rana toro (Rana catesbeiana)

 

Senape selvatica (Sinapsis arvensis) – Latte di gallina (Ornithogalum umbellatum)

 

 

Maggio 2007

I primi giorni del mese sono caratterizzati da un caldo superiore alla media stagionale tanto che i contadini sono avanti di un mese e hanno già fatto il primo taglio del fieno e i papaveri sono in fiore.

Il primo maggio 4 Gruccioni hanno sorvolato l’Oasi. Nel prato umido ci sono ancora alcuni limicoli tra i quali 45 Combattenti, 2 Totani mori, 2 Piovanelli e 2 Piovanelli pancianera.

Tra gli Ardeidi, oltre alle Garzette e i Cenerini ormai presenti tutti i giorni ci fanno visita le Sgarze ciuffetto e saltuariamente i Guardabuoi; le Nitticore invece sorvolano l’oasi verso sera dirette probabilmente ad un vicino dormitorio.

Il giorno 6, 14 Gruccioni sono in caccia di insetti e si appoggiano ai fili della luce che costeggiano lo stradello d’ingresso.

Le Cutrettole si portano volentieri sugli steli delle erbe più alte come il Romice e la Carota selvatica.

Il giorno 8 abbiamo visto i primi nati di Cavalieri d’Italia.

Il giorno successivo abbiamo notato tra i 6 Gabbiani comuni anche un Gabbiano corallino.

Quest’anno oltre ai Mignattini piombati (una ventina vengono tutte le sere all’Oasi) si sono visti anche 2 Mignattini ali bianche e un Fraticello.

Vita dura per chi nidifica a terra come le Sterne , i Cavalieri, le Folaghe, le Pavoncelle e i Corrieri: tutti contro tutti.

Cavalieri contro Pavoncelle, Sterne contro Aironi, Folaghe che si rincorrono pedalando sull’acqua. Tutti genitori premurosi che difendono a spada tratta la loro progenie, per non parlare poi, di quando passa il Falco di palude, lo Sparviero, qualche corvide o qualche Gabbiano.

Tutti allora si alleano per scacciare il predatore di turno.

Nei primi giorni di maggio c’è stata un’invasione di piccolissimi Rospi che dall’acqua si sono portati verso terra alla ricerca di un luogo umido dove rifugiarsi. Dovevamo fare attenzione nel camminare per non calpestarli; i bambini delle molte scolaresche in visita in quei giorni non avevano visto uno spettacolo del genere nemmeno nei più famosi documentari televisivi. L’occasione ci ha permesso di far loro capire l’importanza degli anfibi in natura.

Il 15 abbiamo avvistato un Colombaccio isolato è poi rimasto per alcuni giorni nel bosco.

Ovunque si vedono pulli di Cavaliere e di Folaga di tutte le taglie.

Il 19 si sono visti i primi nati di Corriere piccolo.

Il 20 maggio, giornata nazionale delle Oasi del WWF, abbiamo avuto la bellezza di oltre 600 vistatori . Una bella soddisfazione per  tutti volontari che sono impegnati a gestire l’oasi.

Il 30 tra la ghiaia del parcheggio un bel maschio di Culbianco era a caccia di insetti.

 

 

Gruccione (Merops apiaster) – Totano Moro (Tringa erythropus) – Piovanello (Calidris ferruginea) – Piovanello Pancianera (Calidris alpina) – Nitticora (Nycticorx nycticorax) – Cutrettola (Motacilla flava) – Gabbiano corallino (larus melanocephalus) – Fraticello (Sterna albifrons) – Falco di palude (Circus aeruginosus) – Sparviero (accipiter nisus) – Colombaccio (Columba palumbus) – Culbianco (Oenanthe  oenanthe)

 

Romice (rumex crispus L.) - Carota selvatica (Daucus carota)

 

 

Giugno 2007

L’aspetto vegetazionale del prato umido sta rapidamente evolvendo; sta prendendo piede il cariceto e qualche timida Tifa fa ora capolino qua e la, così come la Cannuccia palustre si è già insediata in vari punti del lago.

I vari salici, nati spontaneamente o piantumati a bordi del canale perimetrale cominciano a prendere forma modificando il tipo di vegetazione presente.

Cambiano naturalmente anche gli animali.

Non si vedono più gli Aironi guardabuoi e l’Airone bianco maggiore, sono arrivati il Tarabusino, il Tarabuso e la bellissima Sgarza ciuffetto.

Finalmente piove.

Acqua santa ed abbondante che ci permette di ritardare l’irrigazione delle giovani pianticelle messe a dimora.

Il giorno 13 si è visto un Cormorano solitario.

Sempre più frequentemente si vedono pullus di Folaga e qualcuno di Tuffetto di tutte le taglie nati nell’Oasi.

Sull’argine del canale perimetrale c’è una splendida fioritura di Veccia e di Ginestrino che formano una bella cromia viola e giallo oltre al verde degli steli.

Nelle scoline, dove siamo riusciti a mantenere l’acqua, ci sono tantissime piccole ranocchiette.

A metà mese sono arrivati alcuni limicoli, Pantane dal caratteristico richiamo trisillabico e Piro piro boscherecci.

Stiamo ora calando il livello dell’acqua, per poter falciare l’erba all’interno del prato umido, aiutati in questo  anche dall’evaporazione dovuta la gran caldo.

Le Sgarze ciuffetto e le Garzette (molto più numerose) fanno bella mostra di sé mentre cacciano insetti e piccoli pesci per la gioia dei fotografi.

Il 27 si sono visti 4 Mestoloni; tre maschi e una femmina.

I Tarabusini con la loro caratteristica circospezione sono in cerca di prede e fanno la spola tra il canale e l’abbozzo di canneto che si sta formando,  dove si è visto anche il Migliarino di palude.

Il 30, oltre ai Piro Piro boscherecci si sono visti anche i Piro piro piccoli che incedono alla loro caratteristica maniera sollevando e abbassando ritmicamente la coda.

Verso sera arrivano all’oasi tantissime Cutrettole difficilmente distinguibili tra loro trattandosi per lo più di giovani esemplari.

 

Tarabusino (Ixobrychus minutus) – Tarabuso (Botaurus stellaris) – Migliarino di palude (Emberiza schoeniclus)

 

Tifa (Typha latifoglia) – Cannuccia palustre (Phragmities comunis) – Veccia (Vicia sativa L.) – Ginestrino (Lotus corniculatus)

 

 

Luglio 2007

Il mese di luglio è stato caratterizzato dal gran secco; dal 6 di giugno non è caduta una sola goccia d’acqua.

Le piante del bosco sono in sofferenza in quanto non è stato possibile irrigare a causa del bassissimo livello del Gavasseto. Soltanto da parte del bosco ad est è stata irrigata utilizzando l’acqua dal manufatto d’ingresso per caduta. Ora potendo disporre di una pompa a scoppio e della disponibilità di acqua nelle scoline, siamo riusciti ad irrigare anche le giovani pianticelle messe a dimora lo scorso anno in occasione della festa degli alberi intorno al Centro visite.

 

Il primo luglio ci hanno fatto visita 6 Marzaiole, tre Totani mori e due Chiurli maggiori.

Anche due Cicogne bianche arrivano giornalmente a cacciare pesci e granchi nell’acqua bassa. Una terza Cicogna si è aggiunta mantenendosi distante dalla prima probabile coppia.

Nessuna delle tre presenta anelli di riconoscimento.

Tra i limicoli presenti, oltre alle Pantane, ci sono Piro Piro boscherecci, Corrieri piccoli e Pavoncelle.

Se ne sono andati i Cavalieri d’Italia nati nell’oasi, circa una trentina assieme agli adulti.

Anche le Sterne non si vedono più, sia gli adulti che i quattro nati nell’oasi.

Con l’acqua così bassa sono numerosissime le Garzette e gli Aironi cenerini.

Le Sgarze ciuffetto e il Tarabusino si vedono sempre più di rado.

Dagli steli più alti, il maschio di Migliarino di palude lancia il suo caratteristico richiamo.

Si è rifatto vedere il Martin pescatore sul posatoio davanti al capanno di osservazione.

Nonostante il caldo e l’assenza prolungata di pioggia, l’aspetto dell’acqua appare buono, presentando solo un lievissimo velo di alghe. Lo scorso hanno invece con analoghe condizioni metereologiche, un manto di alcuni centimetri di alghe ricopriva quasi tutto il perimetro del canale.

Nel bosco ci sono tre Starne e tanti Fagiani di tutte le taglie.

 

Starna (perdix perdix)

 

 

Agosto 2007

Una parte del prato umido è stata falciata, questo ci ha consentito di vedere animali che dal capanno non riuscivamo a notare come il topolino delle risaie o i nidi ormai vuoti delle Folaghe, dei Cavalieri d’Italia e delle Sterne che sono tutti riusciti a portare a termine le covate con buon successo riproduttivo (20-30 Folaghe, 20-30 Cavalieri d’Italia, 4 Sterne, 6-8 Corrieri piccoli)i. Non  abbiamo trovato nidi di Germani reali e Gallinelle, ma possiamo censire le nascita di 40-50 germani e di 20-30 gallinelle.

Si notano 4 distinte brigate di fagianini (30-34)che seguono ovunque le madri.

Lo sfalcio è stato veramente un lavoraccio, per la natura sconnessa del prato umido, per la coriacità dei cespi di carici e per la vetustità della motofalciatrice.

Alla fine abbiamo raccolto 18 rotoballe di fieno.

Il disturbo arrecato agli animali, riteniamo sia stato minimo dato la scarsa presenza in questo periodo e anche per la solerzia messa nei lavori.

Come presenze, la facevano da padrone gli ardeidi, in modo particolare le Garzette, con una punta massima di 54 presenze il giorno 8.

Alcuni Aironi bianchi maggiori e alcuni cenerini sono stati presenti tutto il mese.

1-2 Aironi rossi, si facevano vedere in caccia al mattino presto e la sera tardi a ridosso del canneto che si va formando.

2 belle Sgarze ciuffetto si sono viste quasi tutti i giorni. Quasi giornaliera anche la presenza delle Cicogne bianche. La presenza di limicoli è stata scarsa, 2-5 Piro piro piccoli nella seconda decade, qualche Beccaccino, 4 Corrieri piccoli, 4 Pavoncelle e nella prima decade 2 Pantane.

Il giorno 5, sei Cavalieri d’italia sono restati tutto il giorno, ricomparsi poi il giorno 28 in 18 esemplari.

Il Martin pescatore si fa vedere tutti i giorni; saltuariamente giovani Gabbiani comuni visitano l’Oasi.

Il 28 una femmina di Albanella minore ha sorvolato l’oasi.

Il 30 nel bosco è sto visto il Barbagianni, il 31 la femmina di Averla piccola cacciava insetti partendo da un posatoio a ridosso della siepe perimetrale di Prugnolo, mentre nel prato incolto un branchetto di 5-7 Beccamoschini, forse nati nell’Oasi, si muovevano tra gli alti steli ormai secchi della carota selvatica.

 

 

Albanella minore (Circus pygargus) – Barbagianni (Tyto alba)

 

 

Settembre 2007

Nella prima decade, ai vari  rapaci diurni che visitano regolarmente l’oasi: Falchi di palude, Poiane, Gheppi, Sparvieri e a volte il Lodolaio, si sono aggiunti quattro Grillai.

Le due Cicogne pasturano ancora regolarmente.

Il giorno 6, una nuova specie si è vista all’Oasi: due Albastrelli, che hanno sostato alcuni giorni imbrancati ad una ventina di Pantane.

L’identificazione è stata possibile in quanto, rispetto alle Pantane, pur avendo una colorazione chiara molto simile, sono di taglia leggermente inferiore, meno tozzi, con gambe più sottili, becco dritto e più affilato.

Altri limicoli che si vedono sono 30-35 Beccaccini, 3 Cavalieri d’Italia, 8-10 Pettegole, 3 Combattenti, alcuni Piro piro piccoli.

Il Martin pescatore visita regolarmente i vari posatoi.

Tra gli ardeidi ci sono 16 Aironi cenerini, 10 Garzette, 4 Aironi bianchi maggiori, una ventina di Aironi guardabuoi.

Visitano regolarmente l’oasi anche 8-10 Gabbiani comuni; il giorno 12 c’era anche un Gabbiano corallino.

Il 14 abbiamo visto il Barbagianni e una Donnola.

A metà mese, frequentano le acque più o meno profonde del lago 10-12 Tuffetti e 3 Svassi maggiori.

Il 18 sono arrivati anche 2 Svassi collorosso, mai visti prima all’Oasi.

Tra le anatre, oltre agli immancabili Germani reali (40-50) e alle Alzavole (18-20), il giorno 21 c’erano anche 2 Morette tabaccate e 20-24 Folaghe.

Il giorno 23, in occasione della inaugurazione del Percorso Didattico “Rosanna Bulgarelli” predisposto per l’utilizzo da parte dei disabili motori che è stato realizzato con il contributo del Lions Club “A. Pio” di Carpi, oltre alle autorità e a più di 700 visitatori, ci ha fatto visita un Cigno nero.

Questo uccello, che non ha niente a che vedere con il nostro areale di distribuzione, forse era fuggito ad un qualche allevatore o ad un privato.

Il 27, per alcune ore ci ha fatto visita una Avocetta.

Il 28 c’erano ancora i due Svassi collorosso, uno Svasso maggiore, due Morette tabaccate, 22 Pavoncelle e 12 Beccaccini.

Il 29, si è sentito nel bosco il richiamo del Pettirosso.

Il 30, oltre alle Cutrettole che vengono a passare qui la notte, c’erano anche 10 Rondini.

E’ stato un mese fortunato, ben 5 nuove segnalazioni: Grillaio, Svasso collorosso, Cigno nero, Albastrello, Avocetta.

 

Gheppio (Falco tinnunculus) – Poiana (Buteo buteo) – Lodolaio (Falco subbuteo)  

Grillaio (Falco naumanni) – Albastrello (Tringa stagnatilis) – Svasso collorosso (Podiceps grisegena) - Cigno nero (Chenopis atrata)

 

Donnola (Mustela nivalis)

 

 

Ottobre 2007

Stazionaria la presenza di 30-50 Germani reali e delle Alzavole 20-26 esemplari.

Due Morette tabaccate si sono viste fino al giorno 10.

Per tutto il mese si sono alternate dalle 30 alle 40 Pavoncelle; 8-10 Tuffetti, sono stati presenti fino giorno 20.

Lo Svasso maggiore è stato sostituito per una decina di giorni da uno Svasso piccolo, dal begli occhietti rossi.

Tra gli Aironi, come sempre predominano i Cenerini (8-10), il Bianco maggiore non supera i 3-4 esemplari, le Garzette sono 4-5. L’Airone rosso si è visto solo nella prima decade.

Tra i limicoli si contano 3 Pantane e 4 Piro piro piccoli, che sono rimasti fino al 10; mentre i Beccaccini, una decina, si sono visti per tutto il mese.
Anche il Martin pescatore, uno o due esemplari, hanno visitato tutti i posatoi.

A metà mese si sono sentite le Allodole in canto.

Tra i rapaci, oltre ai Gheppi e allo Sparviere, stanziali, passa quasi giornalmente il Falco di palude femmina e alla fine del mese si è vista una coppia di Albanelle reali.

I Cormorani sono da 2 a 8 così come i Gabbiani comuni. Le Cornacchie grigie si fanno vedere solo se c’è una qualche carcassa da contendersi con le 4/5 gazze o per infastidire qualche rapace che si posa sulla cima degli alberi.

Il 23 si è fatto vedere, finalmente allo scoperto, il Porciglione.

Il 24 alla sera, una Casarca ha sorvolato per 10 minuti l’Oasi emettendo un greve richiamo, ma non ottenendo risposta si è diretta verso nord.

Per tutta la terza decade, verso sera, 4/5 Ballerine bianche sono venute in oasi forse per passare la notte.

Il 26, due Pipistrelli cacciavano insetti attorno al Centro visite.

Nel bosco oltre alle immancabili Cinciallegre, c’è un bel branchetto di 10/12 chiassosi Codibugnoli.

Il giorno 26 4 Gufi comuni hanno passato la notte all’Oasi.

 

Svasso piccolo (Podiceps nigricollis) – Gufo Comune (Asio otus) – Porciglione (Rallus acqaticus) – Codibugnolo (Aegithalos caudatus)

 

 

 

Novembre 2007

Mese scarso di presenze sia per specie che per numero: Limicoli assenti, poche Gallinelle (10/14), 3-4 Aironi cenerini, 2 Bianchi maggiori, 4/6 Cormorani, 5/7 Gabbiani comuni. Tra gli anatidi 14/20 Germani reali, 6/8 Alzavole.

Il giorno 24 sono arrivati 2 Fischioni che sono restati alcuni giorni.

Tra i rapaci, si vedono ancora le 2 Albanelle; nel bosco ci sembra più movimento anche perché sono arrivate 20/30 chiassose Cesene, ci sono anche 30/40 Fringuelli, le solite 12/16 Cinciallegre e 2 Codirossi.

 

Codirosso (Phoenicurus phoenicurus)

 

 

Dicembre 2007

L’andamento climatico, con alcuni giorni freddi dove di notte si raggiungevano temperature di – 5/6 gradi, ha influenzato le presenze di questo mese.

L’acqua dello stagno gelata, con il ghiaccio di uno spessore di 4/5 centimetri, ha fatto sì che ad esclusione dei passeriformi, ci fosse la quasi totale assenza di animali.

Nelle mangiatoie sono venute a rifornirsi di cibo 18/20 Cinciallegre e 40/50 Fringuelli.

Abbiamo notato sotto il ghiaccio 5 Nutrie morte e recuperato una Tartaruga dalle orecchie rosse, anch’essa sotto al ghiaccio , ma viva, grazie alla sua capacità di ridurre al minimo il suo metabolismo (è in grado di resistere fino ad una temperatura di – 14°)

Aumentata la temperatura e sparito il ghiaccio, ecco come d’incanto la ricomparsa degli animali, attirati anche dal mais che abbiamo messo in alcuni punti dell’oasi.

Si sono riviste nel bosco le 30/40 Cesene, una ventina di Cinciallegre e 50/60 Fringuelli.

Le 2 Albanelle Reali; maschio e femmina, visitano regolarmente i campi circostanti.

Il giorno 12 tra gli anatidi c’erano dai 120 ai 130 Germani reali, 16/18 Alzavole. Nessuna Folaga era presente, a differenza delle 70/80 viste nel dicembre del 2006.

Sono aumentate notevolmente le Gallinelle (90/100). Per tutto il mese, con fluttuazioni giornaliere, a seconda delle ore del giorno, hanno visitato il lago dai 10 ai 150 Cormorani.

Molti Cormorani riposavano nei punti più alti, all’asciutto, altri cacciavano in acqua, creando occasioni di pastura ad altri animali: Aironi bianchi maggiori, Germani, Gallinelle e Gabbiani.

Sono aumentati di numero gli Aironi bianchi maggiori, da 10 fino a 32 esemplari nel giorno 12, a differenza dei Cenerini (4/5) e delle Garzette (2/3).

Altra presenza costante, 10/20 Gabbiani comuni, 20/30 Pavoncelle, 4/6 Beccacini.

Abbiamo notato che un Airone bianco maggiore, che aveva catturato un grosso pesce gatto sfuggito o lasciato da un Cormorano, portava un anello di alluminio ad una zampa..

Dai molti fotogrammi scattati, per documentare il tentativo di ingoiare la grossa preda, operazione riuscita dopo 20 minuti, abbiamo sperato invano di riuscire a leggere i dati riportati sull’anello per saperne la provenienza.

 

Tartaruga dalle orecchie rosse (Trachemys scripta elegans) – pesce gatto (Bullhead Catfisch).

 

 

 

 

 

 

A cura di Giuseppe Cagossi (WWW Gruppo Attivo di Carpi e Pandacarpi)